Per i bambini di lingua straniera ,l ' EDK o la CDPE - Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione -in diversi momenti si è interessato della tematica sull 'insegnamento della lingua e cultura d'origine dei giovani migranti. (nel 1972,nel 1974, 1976 e 1985. Le attuali Raccomandazioni risalgono al 24-25 ottobre 1991 e sono state di recente riconfermate dalla Conferenza dei direttori cantonali. Ne riportiamo una breve sintesi.
In generale l 'EDK richiama e ribadisce il principio di ammettere alla frequenza delle scuole pubbliche svizzere ogni bambino di origine straniera ,di eliminare ogni discriminazione,nel rispetto del diritto del bambino di conservare la lingua e la cultura del Paese d'origine. Inoltre presenta alcuni importanti raccomandazioni da tener presente nel processo di scolarizzazione del bambino d' origine straniera :
* favorire l' integrazione dei bambini sin dall'inizio della scuola dell' infanzia e per due anni scolastici,con una frequenza gratuita dei corsi di lingua d'origine
* ammettere gli scolari nuovi arrivati nei tipi di scuola e nelle classi corrispondenti al livello di formazione scolastica posseduta ed alla loro età,organizzando, se necessario,corsi di lingua gratuiti
* offrire interventi speciali di formazione per gli alunni in età avanzata ,al fine di facilitare l' inserimento nella vita professionale o,eventualmente, il passaggio ad altre forme di formazione
* tenere adeguata considerazione dell' alloglossia e delle conoscenze supplementari degli alunni nella loro lingua e cultura d'origine,nei momenti scolastici importanti per la valutazione e selezione,evitando l'eventuale inserimento nelle scuole speciali o la ripetizione dell'anno scolastico con il giudizio spesso espresso dai docenti "insufficiente conoscenza della lingua locale
*offrire agli alunni d'origine straniera un sostegno scolastico fuori del tempo-scuola
* preparare i docenti,con piani di formazione e di aggiornamento, ad insegnare in classi multiculturali,promuovendo la cooperazione tra insegnanti autoctoni e stranieri
*considerare le esigenze formative dei bambini d' origine straniera in relazione alla realizzazione dell' educazione interculturale rivolta a t u t t i gli alunni/studenti
* considerare le esigenze dei bambini e delle loro famiglie nell' ambito dell'organizzazione scolastica e delle iniziative dell' extrascuola
* invitare le università e gli istituti di formazione pedagogica ad assumere nei loro piani di studio la tematica dell' educazione interculturale
* inserire i genitori nel processo di integrazione dei loro figli,,informandoli adeguatamente delle varie iniziative , consultandoli su tutti i problemi importanti e incoraggiando la loro partecipazione nei diversi ordini di scuola
* i n t e g r a r e nell' orario di insegnamento scolastico,se possibile, almeno d u e ore settimanali dei corsi di lingua e cultura d'origine,sostenendo tale insegnamento nelle forme più adeguate ( controllo della frequenza,valutazioni periodiche..)
* incoraggiare e promuovere i contatti e le forme di insegnamento interculturali ad ogni livello, istituendo anche gruppi di lavoro che possano incoraggiare e coordinare l'applicazione delle Raccomandazioni dell' E.D.K.
La Conferenza inoltre invita i Cantoni a raccomandare ai Comuni di mettere gratuitamente a disposizione dei bambini/ studenti e adulti stranieri le loro strutture e materiale scolastico necessario per le diverse iniziative. Tutto ciò va inteso come un importante contributo all' integrazione nell'ambito dell'educazione e della formazione dei soggetti d' origine straniera.viga
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